Misteri / gennaio 25, 2017

Il misterioso caso delle gemelle Gibbons

Ciao ragazzi, oggi vi parlerò di un caso davvero incredibile; quello delle gemelle Gibbons

Solamente le persone che hanno un fratello gemello possono capire in profondità il vincolo che si crea con lo stesso. Per alcuni si tratta di qualcosa di normale, di un affetto e legame profondo con la persona che ha condiviso il grembo materno per nove mesi, nello stesso momento e a stretto contatto. Tuttavia, in alcuni casi questo vincolo può superare di gran lunga quello che potremmo considerare normale, e andare decisamente oltre.

È il caso delle sorelle Gibbons, che hanno portato questo loro legame a limiti davvero estremi, con conseguenze che potremmo definire nefaste nelle loro vite. Un caso che è stato preso in esame da psichiatri di tutti il mondo e che, in parte, rimane ancora un mistero.

Ecco quindi

L’incredibile caso delle gemelle Gibbons

L’11 Aprile del 1963 nacquero nell’isola Barbados June e Jennifer Gibbons. Il padre era tecnico aereonautico; quindi la loro condizione economica e sociale era particolarmente agiata. Nel primo periodo della loro infanzia vissero come due bambine del tutto normali; nulla faceva pensare che di lì a poco la loro vita sarebbe cambiata.

Erano ancora molto piccole quando il padre venne mandato per lavoro in Galles; per la famiglia era una gran opportunità; il padre infatti era stato assunto come tecnico della Royal Air Force. In quell’epoca però l’inghilterra non era quello che è oggi. June e Jennifer si videro confinate in una città estremamente razzista, che le costrinse a trovare rifugio in se stesse. Questo rifiuto da parte della società iniziò un processo di isolamento.

gemelle Gibbons

All’inizio sembrava una reazione normale, data dalla circostanze, ma quando le gemelle iniziarono ad isolarsi dalla loro stessa famiglia, creando un idioma che solo loro potevano capire, si capì che quella reazione poteva essere un gran problema. La loro intenzione non era quella di creare semplicemente un microcosmo, ma un intero Universo, nel quale solo loro ne costituivano la popolazione.

Gli anni passarono, e all’età di 14 anni le ragazze furono sottoposte a diversi tentativi di terapia psicologica, che non diedero risultati. Ormai disperati, i genitori decisero di separarle e di fargli frequentare due scuole differenti. June e Jennifer iniziarono a soffrire d’ansia, un’ansia cosí forte che provocava ad entrambe dei veri e propri stati catatonici.

Di fronte a questo fatto, si decise di unirle nuovamente, e il loro processo d’isolamento si fece ancora più profondo. Fu in quel periodo che iniziarono a far fluire le loro doti letterarie. Iniziarono a scrivere racconti, pezzi teatrali, e brevi romanzi; con l’intenzione di regalarli alla loro sorella più piccola.

La famiglia cercò anche di inviare queste opere letterarie ad alcune case editrici, ma nessuna di esse venne mai pubblicata. La situazione era grave, ma nulla in confronto a quello che sarebbe successo di lì a poco.

Poco tempo dopo, e sicuramente ispirate da un desiderio di vendetta per la difficile situazione vissuta durante la loro infanzia, iniziarono a commettere differenti delitti tra i quali possiamo sottolineare numerosi furti e incendi. La situazione era ormai sfuggita di mano, tanto da costringere le autorità a confinarle all’interno di un ospedale psichiatrico d’alta sicurezza a Broadmoor. Anche in questa istituzione l’isolamento non cessò, ma venne peggiorato dall’incredibile numero di psicofarmaci che le gemelle erano obbligate ad assumere.

Sebbene vivessero in isolamento, un fatto era ben noto ai dottori: June e Jennifer erano dotate di una notevole capacità intellettuale.

Il caso delle gemelle Gibbons iniziò a farsi famoso, soprattutto grazie agli articoli della giornalista Marjorie Wallace, per il Sunday Times. La giornalista, dopo mesi di osservazione del loro comportamento, riuscò incredibilmente ad entrare nel loro mondo. Erano ormai molti anni che nessuno era stato in grado di stabilire qualsiasi tipo di contatto con loro.

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