Misteri / gennaio 19, 2017

I 4 misteri più grandi della storia

Ciao ragazzi, con questo “ritorno alle origini” del canale L’Inspiegabile, oggi vi racconterò i 4 misteri più grandi della storia.

Il 15 giugno del 2015 infatti caricai il mio primo video su YouTube, I 7 fatti più terribili ed inspiegabili della storia. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel giorno; quindi, in ricordo dei tempi passati oggi vi proporrò altre quattro famosissimi misteri che sono rimasti irrisolti nel corso degli anni.

Essendo così famosi è molto probabile che tu ne abbia sentito parlare, ma credo che una classifica del genere non poteva mancare sul canale. Chiaramente, non vi riproporrò gli stessi misteri di cui vi avevo parlato più di un anno fa. Oggi ne affronteremo degli altri, che meritano di essere ricordati e raccontati.

Ecco quindi

I 4 misteri più inspiegabili della storia

4) La statua di Caroline Walter

Questo è forse il meno impressionante fra i misteri della classifica, ma ha rappresentato per quasi 150 anni un vero e proprio enigma. La storia si svolge a Freiburg, in Germania, dove nel 1867 una ragazzina di soli 16 anni morì per tubercolosi.

Sua sorella Selma volle creare un monumento in sua memoria e affidò la sua costruzione ad uno scultore. La statua che scolpì, e che è possibile ammirare ancora oggi nel cimitero Alter Friedhof, rappresenta Caroline addormentata nel suo letto con il viso sereno.

Da quel momento, ogni giorno, negli ultimi 148 anni qualcuno ha continuato a posizionare lo stesso mazzo di fiori sotto il braccio della scultura. D’estate, d’inverno, nei giorni caldi e freddi, il mazzo di fiori viene cambiato giornalmente, ma l’identità della persona che rende omaggio alla fanciulla è tutt’ora sconosciuta.

Visto il numero di anni passati, è più che chiaro che non si tratti sempre della stessa persona. Ma da dove vengono questi fiori? Chi si è preso l’impegno di portarli ogni giorno freschi? Sembra proprio che per ora il fatto rimarrà un mistero.

3) Il caso dei bambini della famiglia Sodder

Questa storia terribile ha inizio il giorno della vigilia di Natale del 1945, in casa della famiglia Sodder. I coniugi Sodder diedero alla luce 10 bambini, quella notte però il destino di cinque di loro sarebbe cambiato per sempre. Scoppiò un terribile incendio nella loro casa di Fayetteville, in West Virginia che la ridusse in cenere. A seguito dell’incendio cinque dei loro figli sparirono senza lasciar traccia.

In un primo momento si pensò che fossero morti tra le fiamme, ma i loro corpi non furono mai trovati. Da un’investigazione successiva si capì che l’incendio era stato provocato; i fili del telefono infatti erano stati tagliati, e la scala che avrebbe potuto rappresentare una via di fuga per i bambini era stata prelevata della casa a abbandonata all’esterno a più di 75 metri dalla dimora.

Ad ogni modo, il fatto che i corpi dei bambini non fossero stati trovati, spinse i genitori a credere che i loro figli non fossero morti; che qualcuno dovesse averli fatti uscire dalla casa prima di darle fuoco.

Le investigazioni e gli interrogatori, continuarono e molte furono le piste che facevano pensare che i figli dei Sodder fossero realmente ancora vivi; purtroppo però, nessuna delle prove sembrava concludente e le indagini arrivarono ad un vero e proprio punto morto.

20 anni più tardi, quando ormai i coniugi Sodder sembravano essersi abituati all’idea di aver perso i loro bambini nell’incendio, ricevettero per posta una fotografia di un ragazzo, caratterizzato da una spiccata somiglianza con uno dei loro figli Louis. Sul retro della fotografia una frase: Louis Sodder, ti voglio bene fratello. Frankie.

La famiglia contrattò un detective privato, dal nome Tinsley, affinché investigasse sulla provenienza della foto. Poche settimane dopo anche lui sparì senza lasciar tracce.

Le ultime ipotesi sul mistero fanno credere che i bambini siano stati rapiti da un’organizzazione di stampo mafioso, collegato alla Sicilia (sulla busta infatti compariva il numero 90132, che è il codice postale di Palermo). Ma anche questa rimane un’ipotesi, e i coniugi morirono senza sapere la verità.

2) La misteriosa morte della famiglia Gruber

Il 31 marzo del 1922 Andreas Gruber, di 63 anni e sua moglie Cëzilia di 72 anni, si trovavano nella loro fattoria a Hinterkaifeck. Secondo quello che si diceva, la famiglia aveva molti problemi, iniziando da Andreas che era stato in prigione per aver abusato sessualmente della figlia Viktoria. Oltre a questo si vociferava che il figlio Josef fosse risultato di una relazione extraconiugale; insomma una famiglia che già aveva fatto parlare di sé in paese.

Quel giorno Maria Baumgartener, di 44 anni, si recò alla fattoria per iniziare il suo nuovo lavoro di governante. La vecchia governante aveva lasciato la casa dei Gruber sei mesi prima, insistendo sul fatto che il luogo era stregato. Secondo la sua testimonianza, la casa era costantemente soggetta a fenomeni inspiegabili, come chiavi che scomparivano nei luoghi dove venivano lasciate e in seguito ritrovate in posti in cui nessuno ricordava di averle lasciate. Impronte sulla neve che dalla casa si perdevano nel bosco, e sparivano a età del cammino ecc…

Quel fatidico giorno tutto cambiò. Il primo segno che qualcosa non andava per il verso giusto fu quando la mattina dell’1 Aprile Cäzilia non si presentò a scuola. Quello stesso giorno, un vicino che passava nelle vicinanze della casa notò del fumo uscire dal camino, e una figura poco famigliare camminare all’esterno. I giorni passarono e il 4 Aprile un operaio si avvicinò alla casa, ma la trovò stranamente tranquilla. Il cane della famiglia era legato nel cortile esteriore, ma non sembrava che nessuno fosse presente in casa. L’operaio avvisò uno dei vicini, Lorenz Schlittenbauer, che ormai insospettito decise di recarsi alla fattoria con altri due uomini per vedere cosa era successo.

Lo spettacolo che trovarono era davvero agghiacciante: Andreas, sua moglie, Viktoria e la figlia Cäzilia furono trovati morti sul pavimento del granaio. Nella casa furono trovati i cadaveri di Josef, morto nella sua culla e di Maria nel suo dormitorio.

La polizia interrogò più di 100 persone, ma senza successo. Nel 2007 un gruppo di studenti di un’accademia di polizia cercarono di risolvere il caso grazie a nuove e sofisticate tecniche investigative, ma essendo passato troppo tempo dall’accaduto non furono in grado di arrivare a nessuna conclusione. Nel 2008 la fattoria Hinterkaifeck fu demolita. Tutto fa pensare che il mistero rimarrà intatto per sempre.

1) Il caso Yogtze

E al primo posto della classifica troviamo il caso Yogtze. Si tratta di uno dei maggiori casi di omicidio ancora irrisolti, quello di Günther Stoll. Stoll era originario di Anzhausen, in Germania.

Per un lungo periodo prima della data in cui si svolsero i fatti, l’uomo aveva più volte affermato di essere perseguitato da qualcuno che, molto probabilmente, voleva fargli del male. Si riferiva a queste persone con il termine “loro”, ma nessuno, neppure la moglie sapeva esattamente a chi Stoll si volesse riferire con quel “loro”.

La notte del 25 Ottobre del 1984, seduto nella sua stanza, Günther esclamò: “Jetzt geht mir ein Licht auf”, che significherebbe in pratica: “adesso ho capito!”. In seguito, afferrò un pezzo di carta e vi scrisse sopra la parola YOGTZE (anche se la g potrebbe essere stata anche un 6).

Subito dopo, uscì di casa, prese la sua macchina e si diresse al pub Wilnsdorf, dove si sedette su uno sgabello e ordinò una birra. Prima ancora di poterla bere però, cadde sul pavimento e si lesionò.

I testimoni affermarono che non era ubriaco. Verso le 23:00 Stoll risalí in macchina e se ne andò. DA quel momento e per due ore, nessuno sa cosa sia successo, fino a quando verso le 1:00 della notte, Stoll si presentò a casa di una donna anziana, amica di infanzia. La donna lo convinse a recarsi subito a casa dalla moglie, e Günther accettò l’invito ma senza prima menzionare che di lì a poco sarebbe stato vittima di una grave incidente.

Due ore più tardi, alle 3:00 della notte, due camionisti incontrarono la macchina Volkswagen di Günther in un fosso, al lato dell’autostrada. Accorsi sul posto vi trovarono dentro Günther, completamente nudo e incosciente. Ebbe il tempo di dire ai due uomini che altri quattro individui erano stati nella macchina con lui fino a poco tempo prima, ma che non erano suoi amici. Stoll morì nel viaggio in ambulanza verso l’ospedale.

Si iniziò ad investigare ed è qui che il fatto si tinge di mistero. Le indagini rivelarono che Günther non morí a causa dell’incidente nella sua auto. In verità, era stato investito da una macchina in una zona differente dal luogo in cui venne rinvenuto.

In seguito i camionisti ricordarono di aver visto un altro uomo nei pressi dei resti dell’automobile prima di avvicinarvisi, ma l’individuo era riuscito a scappare prima che potessero discendere il fosso e raggiungerlo.

Ancora oggi, non si sa chi fossero quei quattro uomini, e dove Günther venne investito dalla machina, ma soprattutto nessuno è mai stato grado di interpretare la famosa parola YOGTZE.

Allora, cosa ne pensi di questi misteri? Quale ti ha colpito di più? Hai qualche teoria che potrebbe offrire una spiegazione a questi fatti? Fammelo sapere in un commento.

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