Racconti e leggende / gennaio 6, 2017

6 racconti di licantropi reali nella storia

Una storia di lupi mannari ragazzi,

 

ricordate il video caricato all’inizio di Dicembre e dedicato a 5 streghe che vennero considerate reali nella loro epoca? Ebbene, ispirandomi a quel video ho deciso di dedicarne uno ad una figura che, in un certo senso potrebbe essere associata alla strega..anch’essa un essere mitico, ma con caratteristiche totalmente differenti..vale a dire, il lupo mannaro.

 

I lupi sono creature che potrebbero generare timore di per sé, ma l’idea che possa esistere un essere ibrido, metà umano e metà lupo, desideroso di cibarsi della nostra carne nelle notti di luna piena, è sicuramente più terrorizzante. Certo, il buonsenso ci fa capire che i lupi mannari non esistono, che sono semplicemente i protagonisti di leggende, trasformate più tardi in opere letterarie o cinematografiche. Eppure, molti anni fa anche i lupi mannari venivano considerati reali, molto spesso prodotto di un patto con il diavolo. In questo video vi racconterò la storia dei più famosi che ancora oggi hanno il potere di far parlare di sé. Si tratta di storie al limite tra la realtà e la leggenda, ma sono state tramandate di generazione in generazione e considerate un’inquietante verità.

 

Ecco quindi

 

6 racconti di lupi mannari che vennero considerati reali.

 

6) Michel Vurden

 

Nel 1521 a Poligny, in Francia, un uomo stava camminando per la strada quando fu attaccato da un lupo. Lottando per sopravvivere, fu in grado di ferire la creatura facendola fuggire. Allo stremo delle forze, si diresse alla più vicina infermeria del villaggio per cercare aiuto e lí trovó un uomo sdraiato in uno dei letti con una ferita molto simile a quella che aveva causato al lupo poco tempo prima.

 

L’uomo era Michel Vurden, che venne interrogato dalle autorità e fini per ammettere di aver fatto un patto con il diavolo, chiedendo a cambio la possibilità di trasformarsi in lupo. Durante l’interrogatorio menzionò altresì due complici, Phiilibert Montot e Pierre Bourgot, anche loro capaci di trasformarsi in lupi e colpevoli di omicidi ed episodi di cannibalismo che avevano gettato il panico nella regione. Sembra proprio che non ci sia onore tra lupi mannari.

 

5) Giles Garnier

 

Al posto numero 5 troviamo la storia di Giles Garnier, un eremita abitante di Dole in Francia. Dopo aver abbandonato la sua vita in solitario, e aver deciso di sposarsi, in breve tempo la tensione provocata dalle sue responsabilità famigliari lo fece letteralmente impazzire.

 

La leggenda racconta che in preda alla disperazione richiese a un suo amico fantasma una pozione che gli permettesse di trasformarsi in lupo. Fu proprio in quel periodo che i bambini del villaggio iniziarono a sparire, di uno in uno.

 

Gli abitanti della zona non ebbero dubbi e accusarono immediatamente Giles di essere il colpevole degli atroci omicidi. A seguito di un processo, Giles venne accusato di “crimini di licantropia” e venne condannato al rogo. Subito dopo averlo giustiziato, i crimini cessarono.

 

4) Pallottole d’argento

La storia che occupa il posto numero 4 della classifica più che concentrarsi su un personaggio in particolare, ha a che fare con la leggenda che spiega la nascita delle pallottole d’argento come arma maggiormente efficace contro i lupi mannari.

 

Si crede che nel 1640 la città di Greifswald in Germania fu vittima di una vera e propria invasione di lupi mannari. Dopo numerosi tentativi di liberarsi completamente della minaccia, un gruppo di studenti ebbe l’idea di fondere tutto l’argento per creare un maggior numero di pallottole.

 

Le pallottole d’argento si rivelarono un’arma molto efficace. La leggenda infatti racconta che i lupi che venivano colpiti dalla pallottola venivano immediatamente ritrasformati un umani, liberandosi così dalla maledizione che li costringeva a vagare sotto sembianze di lupo.

 

Quindi, le pallottole d’argento avrebbero origine da una semplice coincidenza.

 

3) Peter Stubbe

 

Nel 1589 Peter Stubbe ammise di essere un serial killer, colpevole dell’omicidio di 14 bambini e due donne in stato di gravidanza, nella città di Bedburg in Germania. Dopo essere stato torturato sulla ruota la sua confessione assunse un aspetto ancora più inquietante.

 

Nel bel mezzo della tortura Stubbe  raccontò di aver fatto un patto con il diavolo, che gli avrebbe donato un cinturone magico, che indossandolo gli permetteva di assumere le sembianze di un lupo.

 

Riconosciuto colpevole degli omicidi, Peter fu giustiziato e il suo cadavere fu mostrato a tutta la cittadinanza. La sua testa venne issata su un palo accanto all’immagine di un lupo. Intorno a lui vennero installati 16 pali di legno, per ricordare ognuno degli omicidi commessi. In seguito, nello stesso luogo, venne ordinata anche la costruzione di un monumento in memoria delle vittime

 

2) Jean Grenier

 

Al secondo posto della classifica troviamo la storia di Jean Grenier. Nel 1603 la città di Gascogne, in Francia, fu terrorizzata dalla scomparsa di numerosi bambini. Dopo lunghe ricerche, un adolescente di 14 anni ammise di averli uccisi, ma che gli omicidi erano stati portati a termine in forma di lupo.

 

Secondo Grenier, la sua capacità di trasformarsi in lupo era dovuta ad una pelliccia magica che gli era stata regalata da uno sconosciuto. Ogni notte, la indossava e insieme ad altri nove licantropi si recava in città alla ricerca delle sue vittime. Data la sua giovane età, Grenier non fu condannato a morte, ma rinchiuso in un convento per essere sottoposto ad una cosiddetta cura religiosa, sicuramente un rito molto simile all’esorcismo. Le sorti di Jean Grenier da quel momento sono sconosciute.

1) Theiss

E al primo posto della classifica troviamo la storia di Theiss, giustiziato per crimini di Licantropia a Jurgenburg nel 1692. Ho deciso di posizionare questa storia al primo posto perché la testimonianza di Theiss durante il processo è davvero singolare.

Sebbene ammettesse di essere un lupo, Theiss affermò che i licantropi non sono intrinsecamente cattivi. Di fatto, raccontò che la sua specie si trovava un una guerra costante contro le streghe per salvare il paese, e l’umanità in generale.

 

Durante i giorni di Santa Lucia e Pentecoste, gli scontri si facevano più duri. Loro, i licantropi, stavano dalla parte del bene…si sarebbero potuti considerare infatti i cani da guardia del Signore.

 

Alla fine il tribunale non lo condannò a morte, perché considerato pazzo. Se la cavò con sole dieci frustate.

 

Sembra davvero incredibile che un’idea cosí singolare come quella degli uomini lupo sia esistita per così tanto tempo nel mondo. Di certo, non possiamo affermare che siano storie reali, ma in quel momento venivano considerate tali e sono sicuramente ricche di fascino.

 

E tu, cosa ne pensi di queste storie? Quale ti è piaciuta di più e perché? Fammelo sapere in un commento.

2 Comments

  1. Darioh Ammiratah

    Ciao,da me in Sicilia sono tante le storie sui licantropi,dalla provincia fino alle grandi città,questi in particolare vengono chiamati “lupunari” e pensa che perfino il quartiere di fianco a quello dove sono nato ha una storia su un lupunaro;per farti capire la diffusione dell’argomento.
    Come tutte le storie c’è la spiegazione razionale e quella irrazionale:la prima parla di contadini costretti a lavorare di notte illuminati dalla luna piena,stanchi e ricurvi dalla fatica e dal dolore,questi a volte davano “di testa” e magari con un goccio di vino in più commettevano le cose più strane e cosi la leggenda si mescola alla vita reale.
    La seconda teoria parla di maledizioni,possessioni demoniache e bene o male quello che già sappiamo.
    Casi famosi in Sicilia sono:il lupunaro di Catania e il lupunaru di Partinico (Pa).
    Lo studioso,antropologo Giuseppe Pitrè parla nei suoi scritti dei lupunari.

    08 . Mar . 2017
  2. luke

    Devo dire che a me piace molto anche il tuo blog, anche se capisco che negli ultimi tempi un video può essere più d’impatto.

    15 . Mar . 2017

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi marcati con * sono obbligatori